Passa ai contenuti principali

ICON - Corso per curatori dell'immagine contemporanea

Sono aperte le iscrizioni ad ICON, il corso per curatori dell'immagine contemporanea di Fondazione Fotografia Modena, che prenderà il via a gennaio 2018. 

Punto di forza è la specializzazione in ambito fotografico, che ne fa un caso unico nel panorama dei corsi per curatori in Italia. Photo editing, tecniche video-fotografiche, conservazione e restauro, pratiche di allestimento, editoria, project management, collezionismo e mercato, comunicazione e scrittura critica sono alcuni tra i temi messi a fuoco dal corso, per permettere ai futuri curatori di interagire con le diverse professionalità nel campo dell'immagine e diventare promotori della cultura fotografica nel nostro paese e a livello internazionale.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 30 ottobre 2017. Riduzioni previste per chi si iscrive entro il 31 luglio 2017.

A chi si rivolge . A chi abbia completato o stia completando un percorso di formazione inerente la fotografia e le arti visive e stia cercando un approfondimento professionale in ambito curatoriale e organizzativo. A tutti gli appassionati di fotografia, provenienti da altri percorsi di studio o lavorativi, che vogliano acquisire competenze proprie nell'ambito artistico. Ma anche a chi già lavora in questo settore e desideri raggiungere una maggior consapevolezza ed efficacia nel proprio lavoro.

Nuovi progetti sull'immagine. Gli studenti di ICON mettono in pratica le conoscenze acquisite a lezione lavorando individualmente a nuovi progetti di curatela nell'ambito delle immagini (mostre, residenze d'artista, eventi site-specific): presentati al termine del corso e raccolti su un'apposita piattaforma online, rappresentano il primo passo nella futura professione di curatore. Durante l'anno la classe è inoltre coinvolta nell'ideazione e nell'organizzazione di una mostra collettiva dalle collezioni storiche e contemporanee della Fondazione, che rientrerà nella programmazione ufficiale di Fondazione Fotografia Modena.

Creare un network professionale. Grazie all'ampia rete di collaborazioni e relazioni offerte da Fondazione Fotografia, gli allievi di ICON possono crearsi un network di contatti a livello nazionale e internazionale e gettare le basi del proprio futuro professionale. La scuola offre tirocini, scambi e residenze d'artista in Italia e all'estero, ospitando inoltre giovani artisti stranieri per brevi periodi di ricerca. Nella rete di connessioni di Fondazione Fotografia ricordiamo la Kunsthalle di Osnabrück (Germania), Paradox (Edam, Paesi Bassi), Artuner (Londra), il Tokyo Metropolitan Museum of Photography, la Fondazione Darat Al Funun di Amman (Giordania), il Center for Creative Photography di Tucson (USA).

Visita il sito e scarica la brochure del corso.

Per maggiori informazioni: 
Fondazione Fotografia Modena - Ufficio Didattica 
tel 059 224418 - formazione@fondazionefotografia.org 
www.fondazionefotografia.org

Nell'immagine: Tiziano Rossano Mainieri, #01, dalla serie "Viaggio in Africa ed Estremo Oriente", 2012. Courtesy dell'artista

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





L’astrattismo inverso di Fulvio Bresciani

Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
In pratica l'artista crea al computer un algoritmo che muove in modo casuale riempiendo lo schermo di una fitta rete di linee e dopo aver calcolato gli interspazi con il computer trasporta questa immagine sulla tela con i colori acrilici. 
Perché “Astrattismo Inverso”? Perché mentre gli astrattisti, negando sempre di più la realtà, sono giunti a realizzare forme non concrete, Fulvio Bresciani partendo da forme astratte e utilizzando la sua fervida fantasia ricostruisce la forma e l'ordine delle cose.
Fulvio Bresciani - L’astrattismo inverso
GALLER…